Parco Esposizioni Novegro 2

ARIA DI RIPRESA ANCHE PER LE FIERE

Dopo la lunghissima stasi di un lockdown che per il settore fieristico è stato assoluto, si avvertono i primi segnali di ripresa.

Nulla sarà più come prima ma il desiderio di vivere “in presenza” tornando a frequentare i luoghi della convivialità e del contatto commerciale diretto non è assolutamente perso. Certamente in questo periodo la pratica dell’on-line si è affermata come formula abitudinaria del vivere per un pubblico di utenti sempre più vasto. Lo spostamento in rete ha anche costituito una valida risorsa per tantissimi soggetti altrimenti tagliati fuori da ogni possibilità di autosufficienza economica ma questo non è in contrasto con la tenuta e la crescita di mercati che sempre di più si avvarranno di diverse modalità di espressione. Le fiere continuano ad essere un insopprimibile esercizio di libertà sul lato sociale ed economico e il loro apporto per la crescita anche culturale del suo pubblico è fuori discussione. A patto, e qui sta il compito degli organizzatori, che esse trovino orizzonti aggiornati di qualificazione e motivazioni di interesse.

In poche parole: le rendite di posizione non varranno più. L’attenta cura degli eventi sotto il profilo della congruità commerciale e dell’appeal ambientale e, soprattutto, l’integrazione in un quadro attrattivo territoriale complessivo avranno un peso determinante per il loro successo. Resta implicito per chi crede convintamente nel mercato libero e competitivo che questo processo non venga deformato da un utilizzo sbagliato delle risorse pubbliche che possono gonfiare per i più “fortunati” i bilanci del presente ma contribuire poco al consolidamento di quelli futuri.